ATTO I: Micaela, una contadina della Navarra, chiede al caporale Moralès
se conosce Don José, e si sente rispondere che egli è
il caporale della guarnigione che presto verrà a dare loro il
cambio (2). Mentre uno squillo di tromba annuncia l’arrivo di
una gang di ragazzi di strada (3), avviene il cambio della guardia, e
Moralès informa José che una donna lo cerca (4).
Zuniga, che comanda la guarnigione, preoccupato della situazione
locale, si informa sulla fabbrica di tabacchi. Allo squillo della
campana della fabbrica, i lavoratori rientrano dalla pausa per il
pranzo (5) e gli uomini si raccolgono intorno alla gitana Carmen, che
canta come l’amore non obbedisca a regole fisse (6), poi getta
un fiore all’unico che non le presta attenzione – Don
José (8). Mentre la folla si disperde, Micaela torna con una
lettera della madre di José, con la quale ella vive, nella
quale ella invita il figlio a sposare Micaela (9). Nel frattempo, una
lite scoppia nella fabbrica (11). Si scopre che Carmen ha avuto un
diverbio con uno dei suoi spasimanti e che una ragazza è
ferita (12). Poiché Carmen rifiuta di dare spiegazioni a
Zuniga, viene portata in prigione, ma Carmen lo invita a ballare in
una taverna appena fuori le mura di Siviglia, e José accetta
di aiutare la sua fuga (13). Allenta la corda e, non appena si
allontanano verso la prigione, Carmen si dilegua. Don José
viene arrestato (14).
Atto II: Carmen e le sue amiche Frasquita e Mercedes intrattengono
piacevolmente Zuniga e gli altri ufficiali (16). Zuniga la informa
che José è stato liberato (17). Mentre il torero
Escamillo, invitato all’interno, racconta i vantaggi della sua
professione, tenta di sedurre Carmen, che gli risponde di essere
impegnata (19). Ma Carmen rifiuta anche di andarsene con Zuniga, che
la minaccia di tornare più tardi (20). Dopo che la compagnia
esce, Dancaire e Remendado, due contrabbandieri, arrivano cercando
disperatamente l’aiuto delle loro compagne: Frasquita e
Mercedes ci stanno, ma Carmen rifiuta di lasciare Siviglia, dicendosi
innamorata (21). Non appena si sente in lontananza la canzone di
José, i due fuggono (23). Carmen provoca la gelosia di Don
José, e alla fine accetta di restare sola con lui (25). Allo
squillo della tromba, José sarebbe dovuto rientrare al campo,
ma, messo alla prova e sfidato da Carmen, finisce per disertare, dopo
aver assalito Zuniga in un impeto di gelosia (28).
ATTO III: La banda entra con la merce di contrabbando e sosta per un breve
riposo, mentre Dancaire e Remendado partono per un giro di
ricognizione (1). Carmen e José litigano, e José guarda
malinconicamente la valle dove vive sua madre (2). Le donne fanno le
carte: Frasquita e Mercedes prevedono amanti ricchi e gentili,
mentre le carte di Carmen predicono morte per lei e José (3).
Remendado e Dancaire tornano annunciando che gli ufficiali sono di
guardia al passo: ma Carmen, Frasquita e Mercedes sanno cosa fare
(5). Tutti partono. Compare Michela, che dice di non temere
null’altro che l’incontro con la donna che ha trasformato
il suo amato in un criminale (6). Echeggia uno sparo: è José
che ha sparato a un estraneo, che poi si scopre essere Escamillo, che
portava i tori a Siviglia (7). Riconosce José, e i due hanno
una lite, ma Carmen e i contrabbandieri giungono a separarli (8).
Escamillo invita tutti alla sua prossima corrida. Micaela prega José
di recarsi con lei a far visita alla madre che sta morendo; e José
promette a Carmen che si incontreranno presto. José e Micaela
escono mentre in lontananza si sente il canto di Escamillo (9).
Fra la folla eccitata che acclama i toreri (11) ci sono anche Frasquita e
Mercedes, che avvertono Carmen che José è stato visto
nella folla (12). José la implora di dimenticare il passato e
di ricominciare una nuova vita con lui, ma lei risponde che fra loro
è finita, poiché ella intende sopra tutto mantenere la
sua libertà (13). Dopo una lite, Carmen da libero sfogo alla
rabbia, si sfila dal dito l’anello che lui le aveva donato e lo
getta ai suoi piedi. José la trafigge col pugnale, per poi
confessare di aver ucciso la sua donna (14).
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