Bruno Walter (1876-1962) iniziò I suoi studi
musicali ad appena otto
anni, al Conservatorio di Stern. A nove anni fece la sua prima
apparizione in pubblico come pianista. Dopo aver assistito a un
concerto di Hans von Bülow nel 1889 e a Bayreuth nel 1891,
Walter decise di intraprendere la carriera di direttore. Nel 1901,
raggiunse Guastav Mahler all’Opera di Corte di Vienna. Negli
anni seguenti, di assoluta importanza per la sua carriera
internazionale, fu invitato a dirigere a Praga, Londra (dove diresse
il Tristan und Isolde al Covent Garden nel 1910) e Roma.
Appena pochi mesi dopo la morte di Mahler, nel 1911, Walter diresse
la prima del Das Lied von der Erde a Monaco, e l’anno
seguente quella della Nona Sinfonia, della quale aveva inoltre curato
la pubblicazione della partitura. Divenuto cittadino austriaco nel
1911, cambiò il cognome da Schlesinger in Walter. Nel 1913,
lasciò Vienna per assumere l’incarico di direttore
musicale dell’Opera di Monaco, dove rimase fino alla fine del
1922. Nel 1923, si recò negli Stati Uniti, dove diresse
l’Orchestra Sinfonica di New York, incarico che gli fu
confermato per l’anno successivo. Fra i suoi numerosi concerti
europei, si ricordano quelli con la Concertgebouw Orchestra di
Amsterdam. A Londra, Walter fu direttore stabile della stagione
tedesca al Covent Garden dal 1924 al 1931. Nel 1925, tornò a
Berlino come direttore musicale della Städtische Oper di
Charlottenburg, e, nello stesso periodo, iniziò la sua
collaborazione con il Festival di Salisburgo. Nel 1929 lasciò
Berlino per recarsi a Lipsia, dove successe a Wilhelm Furtwängler
nell’incarico di direttore dei concerti della Gewandhaus.
Nel 1933, quando la situazione politica divenne insostenibile per lui,
Walter si rifugiò in Austria, che sarebbe divenuta la
principale sede della sua attività per i successivi sette
anni, sebbene avesse continuato a collaborare, come direttore ospite,
con la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam dal 1934 al 1939, e
avesse tenuto concerti in tutto il mondo, fra cui la sua
collaborazione annuale con l’Orchestra Filarmonica di New York
dal 1932 al 1936, e a Firenze nel 1936.
Fu direttore ospite alla Staatsoper di Vienna dal 1935, e consulente
artistico dal 1936. Nel 1938, l’Anschluss lo costrinse ancora
ad una volta a fuggire. Gli venne offerta la cittadinanza francese,
ma dal 1939 si stabilì negli Stati Uniti. Durante i suoi anni
americani, condusse le Orchestre Sinfoniche di Chicago, di Los
Angeles, l’Orchestra Sinfonica della NBC, l’Orchestra
Filarmonica di New York (dove fu consulente musicale dal 1947 al
1949) e, fra le altre, l’Orchestra di Filadelfia. Fra il 1941 e
il 1959 fu anche direttore alla Metropolitan Opera.A partire dal
1947, numerose furono le sue visite in Europa, a Salisburgo, a Vienna
e a Monaco, e a Edimburgo, dove divenne anche una delle figure di
spicco del Festival. Le sue incisioni di Mahler contribuirono alla
riabilitazione del grande musicista, pur tardiva, mentre un’intera
generazione di appassionati d’opera poté apprezzare le
sue interpretazioni di Wagner e di Strass. Walter fu inoltre un
ottimo pianista, che, a volte, diresse i concerti di Mozart mentre
suonava, e che più volte accompagnò cantanti di lieder
come Kathleen Ferrier.
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