Wilhelm Kempff (1895-1991) aveva la musica nel sangue: suo padre, infatti, era organista e direttore musicale di corte presso la Chiesa di S. Nicola a Potsdam, suo nonno era stato organista e suo fratello Georg era direttore di musica sacra all'Università di Erlangen. Kempff crebbe a Potsdam e studiò musica a Berlino, dove imparò a suonare il pianoforte. Già negli anni Venti iniziò una fitta attività concertistica che lo portò in tutto il mondo. Si esibì in Giappone, in Sud America e negli Stati Uniti. Fra i suoi amici, c'erano Eugen d'Albert, Georg Kulenkampff, Edwin Fischer e la mitica pianista Elly Ney. Insieme con Roger Peyrefitte, Ernst Fuchs, Ronald Reagan, Dr. Uta Ranke-Heinemann, Salvador Dalì e alter personalità, anche Kempff fu membro del prestigioso Ordine di Alessandro il Grande per le Scienze e le Arti. Il suo repertorio spaziava dal Barocco al Romanticismo: sue sono interpretazioni magistrali di Bach, Mozart, Schumann, Brahms, ma anche di Beethoven, Schubert, Liszt, e Chopin. Ancora all'età di ottant'anni, tenne un concerto assieme all'amico Leonard Bernstein a New York. L'amicizia fra i due si era approfondita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Bernstein diceva di lui: "È una delle persone più interessanti che abbia mai incontrato".
Wilhelm Kempff tenne il suo ultimo concerto a Parigi nel 1981. Il pianista, universalmente noto per la sua capacità di attirare il pubblico, incantò ancora una volta con la sua arte somma. Sua moglie, la contessa Hiller von Gaertringen, disse dopo questo concerto che suo marito era malato e che non avrebbe più suonato in pubblico. Era affetto dal morbo di Parkinson. Kempff, che fin dal 1955 aveva cercato riposo e tranquillità dopo le sue defatiganti tournée nella casa di Ammerland, sul lago Starnberger vicino a Monaco, passò i suoi ultimi cinque anni nella sua casa di Postano, sulla costiera amalfitana, in Italia. Nel 1957 aveva fondato una scuola per pianisti di talento, dove teneva lezioni gratuite.
Wilhelm Kempff è sicuramente stato uno dei pianisti più importanti del secolo, in grado di lasciare profonde tracce su un'intera generazione di artisti. Fino alla fine, mostrò un vivo interesse nello sviluppo della musica nel mondo. Kempff era un pianista dal tocco inconfondibile, unico. Le sue interpretazioni dei brani per pianoforte sia classici che romantici portano infatti impresso il sigillo del suo stile molto personale. |