Puccini MADAMA BUTTERFLY

 

PucciniMADAMA BUTTERFLY (Complete opera)
Madama Butterfly (Cio-cio-san)Renata Tebaldi
B. F. PinkertonGiuseppe Campora
SuzukiNell Rankin
SharplessGiovanni Inghilleri
GoroPiero de Palma
Il BonzoFernando Corena
Kate PinkertonGianna Diozzi
Il principe YamadoriMelchiorre Luise
Il commissario imperialeMichele Calvino
L'ufficiale del registroLuigi Pizzeri

Coro e Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Roma
ALBERTO EREDE
 

ATTO I. Giappone, primi del XX secolo. Da una terrazza fiorita sul porto di Nagasaki, l'ufficiale di marina B.F. Pinkerton osserva la casa che ha affittato da un agente matrimoniale (1), Goro, che gli ha appena procurato tre servitori e una moglie, la geisha Cio-cio-san, conosciuta come Madama Butterfly. Pinkerton descrive al console americano, Sharpless, che arriva affannato per la corsa sulla collina, la filosofia leggera di un marinaio che gira il mondo in cerca di piaceri (3). Al momento, egli si è invaghito della delicata Cio-cio-san, ma il suo contratto di matrimonio, valido per 999 anni, contiene un'opzione di rinnovo mensile (4). Quando Sharpless lo avverte che la fanciulla potrebbe non prendere alla leggera le sue promesse, Pinkerton dimostra di farsi assolutamente scrupoli in questo senso, e aggiunge che un giorno prenderà una "vera" moglie americana (5). Nel frattempo, da lontano, si sente il canto Cio-cio-san, allegra per le sue imminenti nozze (6). Entrando, circondata dalle amiche, racconta a Pinkerton di quando, dopo che la sua famiglia cadde in disgrazia, era stata costretta dalle circostanze a guadagnarsi da vivere facendo la geisha (7). Anche i suoi parenti la raggiungono in casa con gran clamore, ciascuno esprimendo la sua opinione sul matrimonio (8). In un momento di silenzio, Cio-cio-san mostra allo sposo i suoi pochi tesori terreni, e gli annuncia la sua intenzione di convertirsi alla religione cristiana (10). Il legato imperiale celebra il matrimonio, e gli ospiti festeggiano la coppia (12). Ma la cerimonia viene interrotta dallo zio di Cio-cio-san, monaco buddista, che irrompe maledicendo la nipote per aver ripudiato le religione degli avi (13). Pinkerton lo scaccia in malo modo. Rimasto solo con Cio-cio-san, le asciuga le lacrime (14), finché lei si unisce al suo canto d'amore (15).

ATTO SECONDO: Tre anni dopo, Cio-cio-san attende il ritorno del marito (17). Mentre Suzuki prega gli dèi, la sua padrona rimane sulla soglia, lo sguardo fisso sul porto. Quando la ragazza le fa notare quanti pochi soldi siano rimasti, Cio-cio-san la invita ad essere fiduciosa: un bel giorno la nave di Pinkerton comparirà all'orizzonte (18). Sharpless porta una lettera dell'ufficiale, ma prima che possa leggerla a Cio-cio-san, arriva Goro con un pretendente, il ricco principe Yamadori (19). La ragazza liquida sia l'agente matrimoniale sia il principe, asserendo che il suo marito americano non l'ha abbandonata (21). Sharpless ricomincia a leggere la lettera, insinuando che Pinkerton potrebbe non tornare (22). Cio-cio-san, orgogliosa, gli fa vedere suo figlio, Dolore, ribadendo che non appena Pinkerton avrà saputo del figlio, certamente tornerà da lei (2). In caso contrario, ella preferirebbe la morte piuttosto che tornare alla sua vita di prima (3). Commosso dalla sua devozione, Sharpless esce, senza aver finito di leggerle la lettera (4). Disperata, Cio-cio-san sente un colpo di cannone: e afferrando un binocolo, scorge la nave di Pinkerton entrare in porto. In preda alla gioia, ordina a Suzuki di aiutarla a riempire la casa di fiori (6). Quando scende la notte, Cio-cio-san, Suzuki e il bambino iniziano la loro veglia (8). Sul far dell'alba (9), Suzuki insiste che Cio-cio-san si riposi, e canticchiando una ninna-nanna al bambino, lo porta in un'altra stanza (10). Dopo poco, Sharpless entra con Pinkerton, seguiti da Kate, la sua nuova moglie (12). Quando Suzuki capisce chi è la donna, è colta dalla disperazione, ma accetta di aiutarli per dare la terribile notizia alla sua padrona (13). Colto dal rimorso, Pinkerton rivolge un accorato addio alla casa della sua passata felicità, poi fugge (14). Quando Cio-cio-san entra, aspettandosi di vedere Pinkerton, trova invece Kate al suo posto (15). Intuendo la verità, sconvolta, accetta persino di rinunciare al bambino se il padre vorrà almeno tornare per lui (16). Poi, dopo aver congedato persino Suzuki, estrae il pugnale con il quale il padre si era tolto la vita, si inchina davanti alla statua del Buddha, e sceglie di morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna (18). Come ella innalza la lama, Suzuki spinge il bambino dentro la stanza. Singhozzando parole di addio, Cio-cio-san lo manda a giocare in giardino, poi si trafigge. E, nell'attimo della sua morte, si sente Pinkerton chiamare il suo nome.