Verdi AIDA

 

VerdiAIDA (Complete opera)
AidaRenata Tebaldi
Amneris Ebe Stigani
Radamès Mario del Monaco
AmonasroAldo Protti
RamfisDario Caselli
Il ReFernando Corena
Un messaggeroPiero de Palma

Coro e Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Roma
ALBERTO EREDE
 

ATTO I. Nell'Antico Egitto, nel palazzo reale di Menfi, Radamès apprende dal sommo sacerdote, Ramfis che l'Etiopia potrebbe presto prendere le armi contro la valle del Nilo (2). Il giovane ufficiale spera di ottenere il comando dell'esercito, sognando la vittoria e la possibilità, per lui, di liberare l'amata Aida, la schiava etiope della fiera principessa Amneris (3). Amneris, innamorata di Radamès, si accorge con gelosia dei sentimenti che lui prova per Aida quando i tre si incontrano (4). Un corteo capeggiato dal Re giunge a confermare che gli Etiopi stanno marciando su Tebe. Nomina Radamès comandante, fra le acclamazioni di vittoria (5). Rimasta sola, Aida è dilaniata dall'amore per Radamès e da quello per la sua patria: sebbene ridotta in schiavitù, ella è in realtà la figlia di Amonasro, re di Etiopia. Prega quindi gli dei di avere pietà (6). Nel tempio, mentre una sacerdotessa intona canti per Ftah (7), i sacerdoti consacrano la spada di Radamès in un rituale solenne (8).

ATTO II. L'Etiopia è stata sconfitta. Amneris, in compagnia delle sue schiave, si prepara per l'entrata trionfale di Radamès a Tebe (9). Quando Aida si avvicina, la principessa congeda le altre schiave e tenta di apprendere da Aida i suoi sentimenti, dapprima facendole credere che Radamès sia morto, poi rivelandole che egli è ancora vivo (10). Avendo avuto conferma dalle sue reazioni -prima di orrore, poi di gioia - che la sua schiava ama Radamès, Amneris si unisce ai festeggiamenti, mentre Aida rinnova le sue preghiere (11). Alle porte della città, la vittoria viene celebrata con processioni e danze, cerimonia cui assistono il Re e Amneris (12). Radamès viene innalzato e incoronato con la palma della vittoria (15). Seguono i prigionieri etiopi, fra cui Amonasro, padre di Aida, che la prega di non svelare la sua identità regale (16). Colpito dalla eloquente preghiera di Amonasro (18), Radamès chiede, come ricompensa per la vittoria, che i prigionieri siano graziati dalla condanna a morte emessa dai sacerdoti e che siano lasciati liberi. Il Re glielo concede, così come la mano di Amneris, ma trattiene Amonasro (19).

ATTO III. Sulla riva del Nilo illuminata dalla Luna, Ramfis accompagna Amneris al tempio di Iside per la veglia prima del matrimonio (1). Nelle vicinanze, Aida, che aspetta Radamès, è presa dalla nostalgia per la sua patria (2). Amonasro, che sopraggiunge all'improvviso, fa leva su questi sentimenti della figlia e la persuade a chiedere a Radamès da dove l'esercito egiziano penetrerà in Etiopia (3). Non appena Radamès appare, ella, ardente dal desiderio di una vita insieme a lui, soddisfa la richiesta del padre (4). Rivelato il segreto militare, Amonasro balza fuori dal suo nascondiglio, e Ramfis e Amneris escono dal tempio. Mentre Aida fugge con il padre, Radamès si consegna ai sacerdoti come reo di tradimento (6).

ATTO IV. Nel tempio, in attesa della sentenza, Radamès non si lascia tentare dalla promessa di Amneris di salvarlo se egli vorrà rinunciare ad Aida e sposare lei (8). Mentre viene portato via, l'orgoglio di Amneris svanisce di fronte allo strazio, che rivela il suo amore, per la condanna a morte di Radamès (9). Furente, la principessa maledice i giudici (10). Sepolto vivo in una cripta (11), Radamès viene raggiunto da Aida, che si era nascosta lì per condividere il suo destino (12). Gli amanti rivolgono parole d'addio alla terra mentre Amneris, sopra la tomba, innalza una preghiera di pace (13).